Stamani, per la prima volta dal 1998, mi sono dimenticato il mio numero di cellulare confondendolo con quella di Daniela (differiscono di poco) e ricaricando, al bancomat, la sua scheda telefonica al posto della mia. Ho passato alcuni minuti di vuoto di memoria a fissare – con un certo smarrimento angosciato – il tastierino del bancomat e sperimentando, per la prima volta, la forza di quella gabbia che è la nostra “vita alfanumerica“. Lievi segnali di stress?
