Il passato nel futuro

Alcuni lettori (diversi lettori..) arrivano per caso qui cercando l’espressione “futuro anteriore“. Almeno, così mi dicono le statistiche. “Futuro anteriore” è una delle categorie attraverso le quali organizzo gli scritti, è un’etichetta che usavo anche su giocatore.  In effetti, sono molto affezionato all’espressione “futuro anteriore”:  una specie di ossimoro temporale, il passato dentro al futuro.  Ma contiene, anche, il senso del “Possibile”,  di un qualcosa che potrà, o non potrà, avvenire, accadere, in funzione di qualcos’altro che sarà, o non sarà, stato. Tutta la dimensione del futuro è, per me, illuminata dal futuro anteriore; meglio, ogni futuro è sempre un po’ anteriore perchè il suo realizzarsi è debitore di un essersi realizzato: io sarò solo se sarò stato (e non mi avventuro adesso sul tema aristotelico dei “futuri contingenti” e del libero arbitrio…rimando ad un’altra volta e consiglio la lettura di Logica modale e mondi possibili di Massimo Mugnai ).

Insomma, volevo rivolgermi a chi è capitato qui cercando “futuro anteriore”; o meglio, mi rivolgo a chi sarà capitato ancora qui cercando “futuro anteriore” per rendergli almeno un minimo servizio:

Il futuro anteriore è una forma verbale della lingua italiana. Esso indica eventi, esperienze e fatti che sono compiuti; essi hanno spesso luogo nel futuro, ma non necessariamente. Ciò che conta principalmente, è che essi vengano considerati come non sicuri. (tratto dalla pagina Futuro anteriore di Wikipedia)

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