E pur con l’illogicità di sette ore complessive di treno (A/R) e d’altrettante di presenza in loco, domani sarò a Roma (in realtà non sarò a Roma, mi troverò solo qualche ora al PiùLibri dentro al PiùBlog). Il treno farà il suo lavoro per farmi: scrivere, leggere, ascoltare musica. Non so ancora bene cosa dovrei raccontare là , parlando dell’essenziale. Qualcosa dirò. L’obiettivo segreto sarebbe quello di non farmi capire, di portare via un po’ di biglietti, scritti a mano, dalla platea, per uno scrivere l’essenziale “live”. E salutare (ché è salutare) qualche amico.
