Il punto di connessione tra “Estetica dell’estate” e “Scrivere l’essenziale” è il tema della luce. L’estate si potrebbe qualificare, essenzialmente, come fenomeno ottico. L’estate è un periodo in cui la luce si espande, si fa protagonista del giorno. L’estate inizia con un affermarsi della luce (solstizio d’estate), quindi è solstiziale come natura prima. Ma, per paradosso, l’estate è pure il periodo in cui maggiormente viene vissuta (abitata) la notte. E nella notte estiva, cioè nel buio del periodo che è luce in modo quintessenziale, cosa si cerca? Si cercano altre luci (le Perseidi). L’estate è una grammatica della luce.
E stasera sulla Flaminia si vedeva la luna al primo quarto che affondava dentro una nebbia di nuvole, molto triste. La luna che perde luce. (TheWrecK – 20 agosto 2007)
C’è uno straordinario racconto di Kafka del 1917, “Il ponte” (
E raccontare la giornata di ieri è semplice. Faticoso sarà , invece, inserire un legame ipertestuale ad ogni nome di persona salutata, abbracciata, conosciuta. Ci provo. Intanto, per cominciare il resoconto, mi dico da solo di essermi comportato bene, ho detto le mie due o tre solite cosettine, Borges, l’essenziale, un paio di battute, e bla e bla. Ormai sto imparando a recitare la mia parte con naturalezza. Una sincerità recitata con precisione. Pare che, purtroppo, sia pure riuscito a farmi capire (a legger 