Inseguimento illegittimo

inseguendo una bionda

Qui, sotto la foto, doveva trovarsi un raccontino su come mi fossi impegnato nell’inseguimento della biondina in bicicletta salvo scoprire, alla fine dell’inseguimento, che la suddetta abitava a casa mia ed era la con-sorte. L’espediente narrativo è, ahimè, così trito che ho rinunciato all’idea ancor prima di abbozzare il post. Voi siete salvi, o quasi. Lei, avendomi sposato, un po’ meno.

Wallace&Gromit: il ritorno dei Guardiani Untitlediani

Wallace&Gromit, candelabro

Un recente regalo della con-sorte per il mio compleanno, la statuina qui sopra fotografata, mi ha fatto tornare alla mente la (mai dimenticata) stagione dei “Guardiani della libreria“. Posizionandolo in uno scaffale, sotto vetro, l’ho visto nella sua possibile funzione sorvegliante e votiva. Il mio interesse per Wallace&Gromit è tanto recente quanto entusiasta. Non nascondo che in certi momenti di alcuni loro cortometraggi (ad esempio ne “Le incredibili avventure di Wallace&Gromit“) ho riso in modo davvero pieno e spensierato, come raramente mi è accaduto di fare in età “adulta”. Quindi li ho eletti a “Guardiani del Riso Pieno e Spensierato” (tra parentesi, consiglio i loro dvd per tutti i vostri pargoli ultratrentenni).

Il pasticcino Kinzica

Voi non ci crederete, ma per me il pasticcino “Kinzica” (un dolcetto tipico prodotto con specialità locali, pinoli e miele del Parco, dalla Pasticceria Bernardini di Fucecchio) dà assuefazione. Per anni non ne ho più mangiati, di pasticcini Kinzica, poi, complice la recente manifestazione pisana “Dolcemente“, sono stato rifornito da mia zia – opportunamente istruita – d’un paio di confezioni. Non ho parole per descrivere il gusto meraviglioso di questi piccoli manufatti.

lavorazione dei pasticcini Kinzica

Ora, dopo pochi giorni, mi resta ancora un solo pasticcino. La con-sorte, capendo la grave situazione di dipendenza, ha rinunciato più volte alla mia offerta di quell’ultimo pasticcino. Guarda, le dico, sono davvero contento se lo gusti tu. Lei non dice niente, fa segno di no con la testa. Io lo guardo, l’ultimo pasticcino, e non trovo il coraggio di mangiarlo. Come farò, dopo?

Saldi al 70% su tutta la merce

Stavo pensando ad un brano musicale privo di incertezze, “senza SI e senza FA” pensavo tra me e me.  E, intanto, speravo di passare indenne, cioé senza comprare NIENTE, il periodo dei saldi. La con-sorte, invece, amorevole, voleva che recuperassi quelle scarpe che avevo visto per me mesi fa e così, con abile stratagemma, mi ha intrappolato in una  processione all’interno dei “SALDI”. Prima di arrivare alle mie scarpe, girovaghiamo in un mega-magazzino d’abbigliamento.

Lei entra nel camerino con 53 capi d’abbigliamento da provare. Io mi guardo intorno allarmatissimo, alla ricerca di qualsiasi cosa possa funzionare da sedia, sgabello, divano, trespolo. E’ in questo momento che si incontrano, solitamente, la prima volta gli sguardi dei mariti: la caccia al trespolo. La caccia dura pochissimo, perché ogni marito viene richiamato ad accostarsi alle tende di un camerino (ogni moglie ha sviluppato un richiamo personalizzato, le più abili usano addirittura gli ultrasuoni, come coi cani, così che vedi i mariti accorrere anche in apparente assenza di richiamo). Spunta la con-sorte semivestita: la taglia del pantalone-golf-camicetta-giacchino-piumino non va bene. Me ne cercheresti una uguale ma di una taglia in-più-in-meno? I mariti da riporto incrociano qui il secondo, tristissimo, sguardo, mentre si dirigono alla ricerca della taglia perduta. La ricerca della taglia perduta serve anche, di solito, a rimettere a posto l’articolo della taglia sbagliata. Un andirivieni sfiaccante che può durare ore.

Ogni marito sa di avere una certa autonomia annua, non negoziabile, di riporto-taglie durante i saldi. L’unità di misura si chiama minuto/riporto. E’ durante questi lunghissimi momenti di “Caccia alla taglia perduta” nei reparti dell’abbigliamento femminile che io, di solito, stilo mentalmente il mio testamento biologico.

Intermezzo musicale

(Personaggi: Lui, Lei.
Luogo: interno di un auto, uscendo da un grande magazzino di elettronica….)

Lui – So che ci ti piaceva quella canzone di Giorgia, come fa?, quella che hanno usato in quel film con la finestra…e allora….-
Lei – Grazie, ma non dovevi, lo sai che non abbiamo soldi da spendere così….
Lui – Ma figurati, dai….poi era pure scontato, su internet costa di più, qui lo mettevano dodicieuro….che poi non abbiamo nessun disco di Giorgia…..-
Lei – Per forza, guarda, non ce n’è uno in macchina che sia ascoltabile: Bollani, Brubeck, Evans, Tormé, Peterson….Conte nonsenepuòpiù…si salva Ruggeri và….-
Lui – Ognuno ha i suoi gusti, io Giorgia….la stimo…ma non ho mai capito perché non ha sfondato come la Pausini. Ma l’hai vista la Pausini cosa è diventata? E’ un’industria, la Pausini è mondiale. Ecco, perché Giorgia non sia diventata mondiale io non me lo spiego….-
Lei – Mah, forse non è riuscita a caratterizzarsi bene in un genere….non so…. -
Lui – (guidando) Guarda un po’ se nel disco c’è Girasole…-
Lei – Sì, c’è….
Lui – E Vivi davvero c’è?
Lei – Sì, c’è pure quella….
Lui – E Di sole e d’azzurro? E Spirito libero? Ci sono? Dimmi un po’ che numero di traccia sono….
Lei – Ma le conosci tutte? Sei sicuro di averlo regalato a me ‘sto disco di Giorgia!!??
Lui – Ma scherzi, io ascolto solo classica e jazz….

(la macchina si allontana, i due ridono, a volume sostenuto risuona Vivi davvero. Il cd di Bill Evans ciondola nel cassetto dell’auto, tra Conte e Brubeck)

Palombella mossa

La seconda partita di pallanuoto della mia vita, conclusasi nel pomeriggio (la partita, non la vita), è stata meno traumatica della prima. Ho cercato di neutralizzare la con-sorte affogandola. Ho parato un suo tiro violentissimo d’istinto (leggi col mento e col naso) quando ero in porta, nella parte bassa della piscina, dove toccavo appena. Ho segnato un paio di reti con l’imbroglio (leggi affogando di forza la con-sorte, che pure ha segnato 6 reti anche oggi). Ho bevuto qualche litro d’acqua provando la spiacevole sensazione di essere trattenuto con la forza sotto (una ragazza che era nella squadra con Daniela e da lei assoldata per il tentato mio affogamento ritorsivo). E credo che non giocherò mai più a pallanuoto.

WP SlimStat