Mi sarebbe sempre tanto piaciuto fondare una rivista. La facilità con la quale si può fondare una rivistina scaricabile in pdf oggi costituisce, per me, una sirena quasi irresistibile e non so per quanto tempo ancora riuscirò a non lanciare l’invito ad alcuni amici per firmare insieme una rivista on line, scaricabile in pdf o meno che sia. La notevole quantità di riviste on line, degli argomenti più vari, non mi scoraggia dal proposito. E neppure l’intento di fondare una rivista “inutile”, come gesto parodistico delle molte riviste on line, quindi meta-letterario, mi esonererebbe, nondimeno, dal doverne fondare una (anche qui la parodia si offre come “messa in mostra” di un originale). Leggi il resto » Come fondare una rivista inutile
1. Come fondare una rivista inutile
11 Febbraio 2008
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2. Avvertenza per i geni: solo pagamenti in contanti
6 Ottobre 2007
Rubo il titolo del post a quello di un racconto di Woody Allen incluso nella recente raccolta “Pura anarchia“. Leggendo quel racconto ripensavo al tema della letteratura immaginaria, a quella sterminata bibliografia potenziale contenuta negli scritti di moltissimi autori, materia affascinante e mirabilmente compendiata dal volume “Mirabiblia” di Paolo Albani e Paolo Della Bella. Dunque, nel racconto del titolo Allen si esercita in un procedimento inventivo simile. Leggi il resto » Avvertenza per i geni: solo pagamenti in contanti
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3. Come diventare creativi
14 Febbraio 2007
Il titolo mente. Perché come si diventa creativi non lo so. So solo che la creatività si può allenare, quotidianamente. Arrivo al tema grazie ad uno spunto di Clelia. Da lì mi tornano alla mente alcuni riferimenti sulla creatività: ad esempio, il bel libro di Edward de Bono “Creatività e pensiero laterale” (autore scoperto grazie a Max);oppure la conferenza di Remo Bodei “L’idea di creatività” (che vi consiglio caldamente di ascoltare nel frammento audio, se avete una ventina di minuti di tempo da dedicare al nutrimento della vostra mente, ma anche del cuore…un ascolto dal quale si esce davvero arricchiti).
Come viene usato oggi il termine “creativo”? Ed il concetto di “creatività”? Sulle prime mi verrebbe da dire: impropriamente, di solito. E non nomino neppure la “finanza creativa”…no, penso a quell’insieme di attività para-artistiche che, svincolate da studio e regole e codici si attribuiscono, nel parlar comune, ad un “creativo”. Continuo a trovare, invece, un elemento di passività positiva nel concetto di “creatività” (vedi “L’essere-agito del creativo“) unita ad un’irriducibile e benefica dimensione anti-dogmatica. Ogni attività di pensiero critico è, in fondo, un atto creativo.