La Biblioteca del Palagio di Parte Guelfa mi ha dedicato, questo pomeriggio a Firenze, una bellissima sorpresa. Avevo scritto loro, tempo addietro, per proporre i miei “Versi ciclabili” come testo da inserire nelle “Pedalate letterarie” che lì organizzano, e mi preparavo a partecipare oggi al primo incontro del gruppo, pensando d’auto-promuovermi timidamente e candidarmi a lettore. Mi sono scoperto, invece, ospite atteso e omaggiato! La gentilezza, unita a un brillantezza acuta e appassionata, dell’animatore dell’iniziativa, e anima della Biblioteca del Palagio, Andrea Stoppioni, mi ha accolto all’incontro per una lettura estemporanea delle mie poesie. All’ingresso Andrea aveva anche predisposto per i visitatori una mia scheda biografica con una poesia tratta dal libro, e non riesco a immaginare davvero accoglienza e contesto più essenziali e adatti per le mie parole.
Un grande grazie ad Andrea, e alla sua curiosità e vitalità intellettuale.
Giulia Berardi mi ha fatto dono di una serie di fotografie che vedono protagonista la bicicletta. Nelle foto di Giulia la poesia implicita del mezzo a pedali viene esplorata al di là della stretta visuale che io avevo condotto a suo tempo con la raccolta delle infelicissime biciclette abbandonate. Spero che lo sguardo poetico di Giulia nella sua scrittura fotografica continui a raccogliere le suggestioni che ogni bicicletta è capace di regalarci. Intanto, alcune delle foto che mi ha donato le trovate sul tumblr dei versiciclabili. Spero che i suoi scatti, in futuro, abbiano uno spazio dedicato in rete e che la sua fotografia venga conosciuta e apprezzata.
Venerdì 21 marzo, alle ore 17 a Napoli in via Benedetto Croce 28 , presso la Libreria Mondadori, presenterò i “Versi ciclabili“. Interverranno con me: Paolo Porreca e Rosaria de Marco. Letture di Raffaele Ausiello e Stefano Ferraro. Campani e campane sono avvisati. (la locandina della presentazione)
La bici è sempre un simbolo, da qualunque angolazione la si voglia guardare. Così, tra le molte foto che descrivono la terribile repressione in atto in Tibet, ce n’è una che mi ha colpito e che mi pare di aver visto ripresa anche sui giornali: un rogo che accomuna rottami di biciclette e bandiera cinese. Due simboli disfatti.
Un’amica ha dedicato una bella recensione ai Versi ciclabili. Anna Mallamo (alias Manginobrioches) scrittrice e giornalista, mi conosce bene per via d’una nostra antica corrispondenza e frequentazione pubblica (attraverso le identità a densità variabile dei blog) e privata. Così ha saputo cogliere facilmente i tratti essenziali che ho messo, consapevolmente o meno, nel libretto e che raccontano di me. La ringrazio di cuore per il suo articolo e per la sua amicizia.