Il nuovo sito di Orientexpress

Orientexpress, casa editrice indipendente nata nel 2005 da un gruppo di studenti e docenti dell’Università “L’Orientale” di Napoli, rinasce in una nuova veste web e moltiplica i suoi progetti con un’attenzione specifica al mondo della comunicazione in mobilità. Unica, tra le piccole realtà editoriali indipendenti, inaugura oggi una versione del suo sito web completamente ottimizzata per iPhone e iPod: la poesia, il più “tascabile” tra i mezzi espressivi tradizionali, trova così spazio di lettura nei più avanzati supporti multimediali del presente. OXP rende disponibile, per tutti i lettori in mobilità, il suo vasto archivio di scritti e di autori da scoprire.

Scatti Ciclabili

scatti ciclabili

Con la operosa organizzazione di Alessandro Ricci, una serata tra parole (di Alessandro e mie) e immagini (di M. Giulia Berardi)  di biciclette.

Comici e altri animali

comici e altri animali

Un poeta, una volta, scrisse che non tutti gli uomini che aveva incontrato nella sua vita erano forse dotati di un’anima ma che era certo l’avessero tutti gli animali domestici che aveva avuto per casa. Mi piace così fare un po’ di pubblicità allo spettacolo “Comici e altri animali“, organizzato dall’amica Alessandra Berardi, che si terrà a Bologna il 29 maggio alle 20 e 30 presso la Sala del Proverò di Via Boldrini, “varietà brillante a favore di cani, gatti, e loro amici umani delle zone terremotate dell’Abruzzo“.

Qui la locandina dello spettacolo Comici e altri animali(pdf), che verrà reso unico dai bravissimi Marco Ardemagni, Barbara Baldini, Alessandra Berardi, Bob Messini e Clelia Sedda. Siete tutti invitati a partecipare! Si raccomanda la prenotazione: 334.6117726 – info@lospettacolo.org

Il maestro ritrovato

Quando avevo 16 anni iniziai a studiare il sax tenore. Frequentavo una scuola di musica comunale. Il mio maestro si chiamava – e si chiama – Antonio Traverso: era un giovane musicista pieno di entusiamo, un jazzista dotato di ingegno e sensibilità, una persona ricca di umorismo, simpatia e capacità di comunicare. Per me non era solo il mio maestro di sax, era anche un primo contatto con il mondo “adulto” extra-familiare, e con la complessità della vita. Antonio aveva circa 10 anni più di me, e tra un sedicenne liceale e un ventiseienne che fa il musicista passano diversi mondi d’esperienza. A questi mondi, poi, si aggiungevano la mia naturale introversione e la sua naturale estroversione. Ma la musica, e il jazz in particolare, era un universo che condividevamo e che ci univa. Imparare da lui e poter parlare di musica con lui era un’esperienza bellissima, dove il gioco, lo studio e la passione musicale s’intrecciavano insieme. Passarono gli anni. Smisi di studiare sax. Non ricordo neanche bene perché. Read the rest of this entry »

Codici

Da un’idea dell’ingegno multiforme di Antonio Tombolini nasce Codici, Rivista di Poesie ai tempi della Rete. Fin qui tutto bene, se non fosse che Antonio ha pensato di affidare a me il coordinamento dell’impresa. La quale cosa non depone poi tanto a favore del suo multiforme ingegno.

Codici è un progetto editoriale di Simplicissimus Book Farm

Cicli d’ombra

cicli d'ombra

La bicicletta, soggetto ideale per fotografia e poesia, oggetto poetico e fotogenico in sé, è il mezzo più adatto per attraversare la vita perché farà sempre scegliere ai tuoi occhi la velocità con la quale osservare il mondo. La bicicletta è un dialogo di forme tra pieni e vuoti, una meridiana ambulante con la quale misurare il tempo che scorre, quello della memoria individuale e quello dell’accelerazione globale. Per chi ama pedalare con lentezza, il 31 gennaio alle 17.30 alla Libreria Trame, ci sono le foto di M.Giulia Berardi e le mie poesie. 

Strade

strade

La foto segnala che, purtroppo, ho già finito le vacanze al mare. 

Libri per strada

Lunedì 2 giugno alle ore 11, a Sarzana, parteciperò a “Libri per strada” per presentare i versi ciclabili. O meglio, io cercherò di dire la mia su “La persecuzione del rigorista” di Luca Ricci, e Luca cercherà di dire la sua sulle mie biciclette di carta.

3,6 kg di sapienza

Quanta sapienza ho visto nei tuoi occhi grandi, aperti per la prima volta sulle cose intorno. Tutta la sapienza che s’impiega una vita a perdere, nel tentativo di guadagnarla. Quanta tranquillità emana il tuo viso, pieno della tua bellezza. Tutta la tranquillità che sempre ognuno insegue come Eden terrestre. Dopo 12 ore che respiravi la nostra stessa aria, ci siamo ritrovati soli, stasera, tu ed io: la culla che cercavo di offrirti goffamente con le mie braccia è l’abbraccio che ti proteggerà, amandoti,  per tutta la tua vita, da oggi in poi. E tu mi insegnerai, in cambio, il segreto della sapienza, della tranquillità e della bellezza di te neonata.

(stamani alle 9 e 08 è nata Sara, figlia di Daniela e del sottoscritto. Pesa 3 chili e 620 grammi, è lunga 51 cm. In estrema sintesi: è una bambina meravigliosa!)

36

Non sono riuscito a terminare la raccolta etichettata come “35″  prima che i 35 (anni) si concludessero. Così, oggi, sono 36. Per un mal riposto, o malinteso, senso del “dovere” stamani mi trovo in ufficio. Di solito il giorno del mio compleanno lo organizzavo in modo da rendere la giornata il più sopportabile possibile: una gita, una passeggiata, un giro per i negozi, un concerto o un museo. L’attesa di Sara ha spostato, di necessità, il baricentro emotivo del tempo e della sua gestione.

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