Per Sergio Salabelle

Ci attacchiamo alla voce come a un pezzo di corpo che non vogliamo lasciare andar via. Allora, da venerdì sera, ascolto nella mente, nell’orecchio interno, la voce di Sergio che parla col suo tono pacato. Beati i miti, perché sanno aprire le porte che il dolore ha chiuso. “Il dolore ha pietrificato la soglia“, il contrario di questo verso è quanto hanno sempre fatto Elena e Sergio: aprendo porte, moltiplicando amore, generando amicizia, incrociando amicizie. Le vite che incontriamo sono i doni che la vita sa darci, e non c’è gioia o dolore o incontro che non ci trasformi, e noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare l’amicizia di Sergio e di Elena, di condividere con loro momenti felici, di riconoscerci amici.

Abbiamo giocato spesso insieme, parlando una lingua comune fatta di libri, paradossi, ironia, pudore, arguzia, che sono tutti tratti suoi propri. Sergio ha una misura rarissima nel dare spazio e ascolto a chi ha davanti a sé. Beati i miti che sanno fare della loro mitezza lo spazio accogliente per le parole degli altri. Sergio ha lo sguardo acuto di chi ha conosciuto e vinto la malinconia, grazie all’amore di Elena, alla loro intelligenza, alle loro passioni in comune. Sergio ha creato con lei una comunità di autori, di lettori, di persone amiche ed è una cosa così delicata e preziosa che tutti noi che  ne facciamo parte abbiamo il compito di continuare a farla vivere, con lui e per lui, insieme a Elena.

Allora mi attacco alla sua voce come a un pezzo di corpo per non lasciarlo andare via, ripenso alle sue battute, ai video, a come ci prendevamo in giro reciprocamente. Gli dicevo sempre che somigliava a un famoso antropologo polacco, Malinowsky, e che di certo falsificava nottetempo gli autografi con la biro sui volumi antichi che andava trovando; lui mi diceva che ero un poeta presenzialista, sempre da loro in libreria, e un versificatore senza pubblico. Abbiamo giocato tante volte, a cena, in rete, con lo spirito adolescente e la complicità che i libri, le parole amate, gli amici in comune ci consentivano. Voglio bene a Sergio e so che rimarrà sempre con noi.

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