Il clima interno segue
l’andamento volubile
d’una previsione meteo:
e non indovino mai
come mi guasterò da solo
l’umore.
-
Quando i dischi intervertebrali
della propria identità
si disallineano un poco,
un’ansia vaga, non battezzata,
prende subito domicilio
nella giornata.
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Indolenziti i muscoli del costato,
resto fermo e prendo la parola
nel rivolgermi a me stesso
solo tossendo, mi interpello
con questi colpi vuoti,
la cassa toracica
come un tamburo
percosso dall’interno.
-
Lo sciroppo dalla bava di lumaca
è aromatizzato al lampone,
del tutto assente il bugiardino,
il liquido scivola lento con dolcezza
lungo l’esofago e io penso:
tanto buono quanto inutile.
-
Un paio d’ore senza tossire,
il silenzio stampa dei bronchi
-
Che nelle ricerche cronologiche
della posta elettronica,
così come in ogni forma di agenda digitale,
lunghe tavole di settimane scorrano
alla millimetrica rivoluzione
data dall’indice sulla rotella del mouse
ancora mi provoca uno spasmo gastrico:
la vertigine del tempo accelerato,
indigeribile, indirigibile.
Caro Poeta,
spero che non ci costringa a leggerla con una cadenza bisestile…
Bravo!
“Bisestitico” è il poeta!