Inizio a scrivere di getto, dopo la lettura delle prime pagine, e proseguirò così, per frammenti e illuminazioni via via che procedo, nel tentativo di raccontare gli effetti che su di me produce e produrrà la lettura della “quasi autobiografia” del prof. Francesco De Sio Lazzari, “L’impossibile indifferenza“, appena uscita presso Dante&Descartes. Non posso scriverne una recensione ma solo una “cronaca emotiva di lettura”, per il legame d’affetto, stima e amicizia che mi lega a Francesco. L’elemento del libro che per primo emerge è la mancanza di qualsiasi forma di messa in scena, o “in pagina”, di se stesso da parte dell’autore; al contrario si manifesta plasticamente, nelle sue parole, e potentemente tutta la “testualità” della vita in sé, il suo essere letteralmente “tessuto”, textus, (di libri, relazioni umane, incontri, telefonate, abbracci, sorrisi, allontanamenti e riscoperte, amori, dolori, ferite, ricordi personali e altrui, casualità, fortune, sfortune, frammenti, viaggi, sensazioni, sogni, associazioni, condensazioni…). Read the rest of this entry »
