la mia ricevuta di voto alle primarie

Mi piace mostrare la mia ricevuta di voto alle primarie del PD di oggi. Ricordo che nell’ottobre di 4 anni fa, con un mal di schiena che mi piegava in due, non mi faceva dormire da un mese e a causa del quale mi reggevo in piedi per non più di pochi passi, andai a votare (mi trascinai eroicamente al seggio…) Romano Prodi, alle prime primarie nazionali che ci capitava di sperimentare. Stare in mezzo al cosiddetto “popolo delle primarie” è sempre piacevole. E’ un tipo di italiano, quello che ci incontri, che mi piace. Sarà pure un po’ idealista e ingenuo, fa tenerezza. Facciamo tenerezza. Ma è quel tipo di tenerezza che serve ancora alla democrazia. Con tutti i limiti del meccanismo, dello Statuto, di come ci siamo arrivati, di come ci sono arrivati i tre candidati con le loro storie e identità politiche e i rispettivi limiti, a me ritrovarmi in coda, coi miei due euro, per votare…rincuora ancora.

Così, mi piace mostrare la ricevuta del mio voto, la mollettina verde “Ci tengo”, con dietro i tre candidati alla segreteria del PD. Ho preso i primi tre pupazzi che erano sparsi in salotto, per rappresentarli plasticamente nella foto, ma poi mi sono accorto che erano perfetti! Che sono proprio loro tre! L’asino Iò, un Teletubbies di cui non ricordo il nome, e Hello Kitty. Per la cronaca, io questo pomeriggio ho votato Hello Kitty, perché si sa già da tempo che avrebbe vinto Iò, e allora ho preferito stare dalla parte dei perdenti (con tutto il rispetto per Iò, che è stato un ottimo ministro; il Teletubbies, invece, è una gran brava persona, va benissimo per “tante coccole”, ma guidare un partito di massa è tutto un altro paio di maniche. Sempre che il PD riesca a diventarlo, prima o poi, un partito. E di massa)

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