Profumi

Prima di Natale sento in erboristeria un profumo che mi piacerebbe usare. Costa poco. Lo esauriscono e non si trova più. In un’altra erboristeria mi fanno capire che è un prodotto di bassa qualità. Costa poco. Oggi lo ritrovo, lo prendo. Riannuso il tester prima di acquistarlo, mi piace ancora, lo prendo, costa poco: 16 euro. “E’ un regalo o è per lei?”. “No, è per me”. Poi la commessa mi dice: “E’ buono, vero?. Assomiglia a Acqua di…” e qui cita un profumo da uomo griffato, di quelli che non costano poco, quelli firmati dagli stilisti. Io non so cosa rispondere, perché il profumo che lei mi cita come l’antonomasia dei profumi da uomo, e magari sarà pure così, e magari mi viene pure in mente la pubblicità del modello strabellone sui giornali che pubblicizza col suo sguardo questa strafamoso profumo da uomo griffatissimo, io non l’ho mai annusato, quindi non so se quello che piace a me somigli o meno a quello famoso. Abbozzo un sorriso, come a rassicurarla del fatto che sì, sto acquistando questa scadente eau de toilette che ha un profumo che attualmente mi piacerebbe indossare proprio perché somiglia all’antonomasia griffata dei profumi da uomo.

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