Il primo ascolto dice sempre meno e sempre più di quanto dirà il novantanovesimo. Ma intanto. Che poi per me, di solito, sono album questi che segnano una stagione – atmosferica – e quindi l’autunno 2008 lo assocerò sempre a “Psiche“. Ecco le mie prime impressioni.
- Psiche. Intro strumentale, con parole rarefatte e sdrucciole (la metrica preferita da Conte) che introduce all’atmosfera generale dell’album
- Il quadrato e il cerchio. La musica è la stessa del brano “L’indiano” scritto tre anni fa per Adriano Celentano. Il testo è inedito, ma ci sono echi del testo dedicato a Celentano stesso nell’Indiano. L’arrangiamento, qui molto semplificato, era decisamente più bello nella versione registrata per Celentano. Gusto mio.
- Intimità. Bel solo di sax baritono!!
- Big Bill. Dalle parti d “Nord”, evocazione di distanze, sinth che aprono spazi.
- L’amore che. Torna lo strumento più struggente per definizione, il violino, come voce solista. (gli archi in Elegia, album precedente, avevano fatto la loro comparsa in uso espressivo classico)
- Silvery Fox. Impagabile il coro e la trama dei fiati! Qui c’è la struttura armonica contiana più originale.
- Bella di giorno. Un hesitation per raccontare la passione del femminile. Bellissima voce, al solito, al sax tenore di Luca Velotti.
- Velocità silenziosa. Finalmente integrale il brano scritto come sigla del Giro d’Italia 2007
- Omicron. Brano meditativo, filosofico. Forse il brano dove sintetizzatori e acustica si sposano meglio.
- Ludmilla. Canzone caposseliana. Il maestro che ricorda l’allievo?
- Leggenda e popolo. Testo enigmatico, melodia ipersemplificata, sospesa, antica.
- Danza delle vanità. Il sax soprano bechetiano non manca! Si dirà “Vaudeville”, ironia che si fa musica e vita e gambe che si muovono. Da danzare sul posto.
- Coup de Theatre. Una voce femminile irreale e flautata (Emma Shapplin) a duettare in francese in un brano che richiama direttamente alcune soluzioni armoniche e ritmiche contiane degli anni Ottanta (vedi “le chic et le charme”)
- Così o non così. Canzone sul libero arbitrio? Direi teologica. Bella la voce lontana del corno francese.
- Berlino. Sax contralto di Claudio Chiara meraviglioso. Piccola colonna sonora per film in bianco e nero di 3 minuti
Nota a margine. Bellissimo il disegno di ciclista nel libretto del cd. Avrei preferito quello come copertina dell’album, rispetto alla foto a colori del Maestro. Misteri del marketing discografico.

hesitation ce l’ho…
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Ti stai avvicinando ad un livello di comprensione ed intepretazione, che nemmeno Paolo Conte ha di se stesso!
Al primo ascolto mi piace molto
ecco la mia stramaledetta top five musicale, ok?
1) the strokes
3) the clash
2) sex pistols
3) ramones
5) franz ferdinand
Che dire del nuovo album mio concittaddino (insieme a Vittorio Alfieri ovviamente) più illustre?
Mi piace molto,sopratutto Intimità il cui video è stato tra l’altro girato nel mio locale preferito qui ad Asti.Peccato che dal vivo qui in città proprio non ne vuole sapere di suonare
Non li chiamerei sax, quelli della band di Conte: li chiamerei sex. D’accordo sul resto