Stamani, andando in ufficio in bicicletta e passando, come ogni mattina, davanti al muro delle locandine dei cinema e degli avvisi funebri, ho letto il nome di un mio ex professore dell’Università: il grande germanista Luciano Zagari. Mi è molto dispiaciuto leggere il suo nome. Avevo sostenuto con lui l’esame di Letteratura tedesca, concordando un programma su Kafka (tutto Kafka: racconti, romanzi, lettere, diari…) dopo aver frequentato parzialmente, tempo prima, un corso su Benn. Autori novecenteschi tra i preferiti da Zagari. Su Benn, in particolare, ricordo la riedizione a sua cura de “
