Tra le diverse formulazioni possibili per esprimere in un titolo sia uno spazio di tempo, sia il racconto in versi di questo tempo, “Prima che tu sia nata” continua a suonarmi quello più esatto. Perché “Prima che tu sia” non renderebbe conto del dialogo che pure c’è stato tra noi in questi nove mesi; “Prima della tua nascita” spersonalizza l’evento da te e da noi; “Prima che tu nascessi” storicizza indebitamente, velandolo di contingenza, il tuo arrivo; “Prima che tu nasca” pare quasi alludere ad un affrettarsi delle nostre vite prima di essere sorprese ed avvinte da te. Invece, “Prima che tu sia nata” già riconosce tutto il valore di un TU autonomo e dialogico che, in un punto preciso del tempo e per sempre determinato, tra non molte ore ormai, vedrà la luce.
12 Aprile 2008 alle 14:17
Sempre che non nasca di notte!!! (avvisami !)***
12 Aprile 2008 alle 15:26
mi son commossa, eh?
abbracci e fammi sapere.
12 Aprile 2008 alle 18:52
Ci siamo quasi, ormai … un bacio!!!
13 Aprile 2008 alle 13:59
E ora?
E’ ancora “prima che tu sia nata” o è già “ora che sei nata”?
In ogni caso, abbracci
13 Aprile 2008 alle 15:20
Siamo ancora nel “prima”. Mancano un paio di giorni…
14 Aprile 2008 alle 11:38
ah ecco.
allora mi siedo.
15 Aprile 2008 alle 13:48
Ed eccola arrivata, colei che terrà fin dal primo sguardo i vostri cuori tra le sue piccole mani.
L’augurio della miglior vita possibile alla tua piccola Sara, e benvenuto al Giocatore nel ruolo di Genitore: c’è da scommettere che saprai insegnare alla tua cucciola tutte le regole e non-regole del caso…
E a Daniela benvenuta nel gruppo che davvero governa il mondo: quello delle Mamme!
Un abbraccio di quelli veri, fanciullo. Giralo anche alle tue due donne.