Tra le diverse formulazioni possibili per esprimere in un titolo sia uno spazio di tempo, sia il racconto in versi di questo tempo, “Prima che tu sia nata” continua a suonarmi quello più esatto. Perché “Prima che tu sia” non renderebbe conto del dialogo che pure c’è stato tra noi in questi nove mesi; “Prima della tua nascita” spersonalizza l’evento da te e da noi; “Prima che tu nascessi” storicizza indebitamente, velandolo di contingenza, il tuo arrivo; “Prima che tu nasca” pare quasi alludere ad un affrettarsi delle nostre vite prima di essere sorprese ed avvinte da te. Invece, “Prima che tu sia nata” già riconosce tutto il valore di un TU autonomo e dialogico che, in un punto preciso del tempo e per sempre determinato, tra non molte ore ormai, vedrà la luce.

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