Poiché avrò, entro pochi giorni, molto meno tempo per scrivere, regalo ai passanti alcuni spunti narrativi (bozzetti o trame potenziali, soggettini, plot?) che conservo nel cassetto da alcuni anni, o da alcuni giorni.
1) Il centometrista. E’ la storia di un bambino magrissimo, ambientata in Veneto negli anni ’80. Frequenta le scuole medie. E’ molto pallido, leggermente curvo, quasi scheletrico. Lo sguardo grigio. Non socializza con nessuno dei compagni. E’ il bambino più veloce della sua scuola nel correre gli 80 metri piani. Vince i campionati scolastici. Poi quelli provinciali. Poi quelli regionali. Va a Roma. Campionati nazionali under 14. Il giorno della gara, per la quale è il favorito assoluto, scompare. Scompare nella metropoli. Perché è scomparso? E’ stato rapito? E’ vivo? (mescolare Ammanniti+Dickens+Kafka)
2) Il sarto di Tunisi (o lo Zio di Tangeri). E’ la storia di un sarto muto che osserva lo svolgersi degli eventi nel Suk di Tunisi lungo l’arco delle 24 ore della giornata. Dispensa massime piene di saggezza ricamandole nella trama degli abiti tradizionali che confeziona. (mescolare Tahar Ben Jelloun+Paolo Conte. Il sarto lo fotografai realmente a Tunisi nell’estate del 2003).
3) La lusitanista inusitata. E’ la storia di una dottoranda lusitanista napoletana che va a studiare in Portogallo. Da lì, a bordo di tre caravelle, parte per le Americhe per un convegno internazionale di studi. In ogni caravella sta un capitano; lei è innamorata di tutti e tre i capitani; ogni capitano vorrebbe sottrarre la lusitanista agli altri due, e fermarsi in un isoletta atlantica a vivere con lei. E’ un grande affresco storico, in costume, scritto in un misto di portoghese-napoletano maccheronico, ma ambientata ai giorni nostri. Un prosimetro! (mescolare Benni+Pessoa+Stevenson+Tabucchi)

Voto per il centometrista, chè poi è un ottantametrista… sarà kafkato nella laguna?
baci***
quant’è per il sarto? che ci faccio un bel supercorallo….
Adelaide, lei ha passioni atletiche…
Luca, basta una noticina in fondo al volume “Da un’idea del carissimo amico…”
[...] della gioventù regionali, o nazionali, forse. Un personaggio sul quale avrei sempre voluto scrivere un racconto. L’altra sera ho pure chiesto a Fabrizio Pennucci se si ricordasse questo bambino, e lui non [...]