E scalcia, si stira, s’allunga, nuota, fluttua, esercita anche le anche, struscia il tallone, lancia il gomito, si stizzisce, si sveglia affamata reclamando la colazione, esprime gusti rispetto ai diversi frutti ingeriti dall’astronave-madre, singhiozza, protesta le posizioni sgradite nel lettone, gioisce del gelato alla crema, allena gli arti in vista del tuffo, prepara lo sgombero dal monolocale, senza bagagli, annuncia il “Parto”: partire è un po’ partorire.

E visto che dovremmo esserci o quasi, non dovrà nemmeno pagare l’ICI, a giugno:)****