Da ieri ho la fissa dei TTS, cioè di quei sistemi automatici che traducono un testo in una sua versione audio (Text-to-Speech). In rete se ne trovano molti, alcuni gratuiti, generalmente per la lingua inglese. Ora il mio interesse per un TTS è legato ad alcune considerazioni che proponevo tempo fa sul rapporto tra poesia e lettura
Qui propongo una variante del quesito: ammesso che sia possibile immaginare una scrittura poetica orientata prioritariamente alla lettura a voce alta (Vs una orientata al tacite legere), si potrebbe, allora, anche ipotizzare una scrittura poetica destinata alla lettura da parte di sistemi automatici. Read the rest of this entry »
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