Un grande scrittore

Per me, per l’idea che ho di scrittura, Ugo Pirro è stato un grandissimo scrittore. Certamente, si dirà, uno sceneggiatore è uno scrittore. Va bene, ma non tutti gli sceneggiatori sono, per questo, grandi scrittori. E Ugo Pirro era un grande scrittore. Ricordo di aver letto, anni fa, un paio di suoi libri. Li riconsiglio a chi passa di qua: Celluloide (il racconto della lavorazione di “Roma città aperta”) e Figli di ferroviere, una bellissima memoria autobiografica e narrativa che intreccia la storia individuale e familiare a quella sociale del nostro paese. 

Discontinuità

…fermare i virus silenti
che viaggiano indisturbati, e volentieri,
lungo gli alberi genealogici…

tratto da “Il dovere della discontinuità

1915

Un gran regalo ha voluto farmi Simone, leggendo e realizzando un originale videoclip poetico del sonetto “1915″

Curve

Un regalo dal carissimo Max, che ha dato vera energia inventiva alle mie “Curve”.

Aggioiarsi grazie al Bene

Ho visto il bel documentario “Sono incinta” di Fabiana Sargentini, regalatomi da Nicoletta pochi giorni fa (che ringrazio nuovamente), documentario che consiglio vivamente a tutti (futuri padri/madri e non). Il film è un’interessante panoramica di reazioni, racconti, ricordi, emozioni espresse da diversi uomini di fronte all’evento di ascoltare la frase “sono incinta”. Le reazioni sono davvero molteplici, e raccontare il punto di vista maschile rispetto alla potenza di tale annuncio risulta un modo, mi pare, di raccontare il “maschile” stesso. Gli intervistati che mi apparivano più simpatici erano sempre quelli più anziani, più commossi, meno cervellotici e cerebrali rispetto all’idea di paternità. Come quel signore che, in un misto di italiano e dialetto, racconta di quanto si sia “aggioiato” alla notizia che sarebbe diventato padre. Ecco, siccome credo di riconoscermi pienamente in quel verbo, “aggioiarsi”, e in quella reazione voglio provare anch’io a raccontare cosa ho pensato quando la con-sorte mi ha detto “sono incinta”.

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Travel trash

Chissà se adesso
la lisca che lasciasti
in quella cena lieta a Piedigrotta
riposi lieve a Peccioli,
terra di conversioni
dal gramo al grano,
(rumenta, ma nutre)
oppure attenda sepoltura
là dove fu pescata.

(tratto da Travel trash)

Cyclette

Diventare genitori

Il dovere della discontinuità.

Ai tempi del liceo…

Una mia compagna di classe dei tempi del liceo, Claudia, mi raggiunge a sorpresa via blog e mi pone una domanda davvero capitale: “non ho letto nulla sul tuo blog del tuo passato remoto, parlo degli anni del liceo…. mi piacerebbe sapere come li rivedi a distanza di anni e che cosa provavi allora“. Quale invito migliore per condurre una piccola riflessione autobiografica sulla mia adolescenza? Credo che dentro ognuno di noi permangano, nel corso del tempo, tutti i vari “io” che siamo stati e che non siamo più; un po’ come accade con la struttura del cervello umano, che compendia lo sviluppo dell’intelligenza animale (cervello rettile, cervello intermedio, cervello superiore…), allo stesso modo le nostre “personalità” (non multiple, si spera) sono semi-matrioske dove per vari gradi, sfumature, transizioni, rotture, lacerazioni, suture, si saldano i tanti modi di essere che, in definitiva, danno forma al nostro percorso di “crescita”. Mi ricordo e mi rivedo al liceo e provo sempre un sentimento di tenerezza per quel Matteo là, che non sono più. Per fortuna. Ma in larga parte sono ancora e sempre quello là, pur non essendolo più. Intanto, come ero? Read the rest of this entry »

Istigazione a delinquere

reparto bici di Decathlon Cascina

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