Una mia compagna di classe dei tempi del liceo, Claudia, mi raggiunge a sorpresa via blog e mi pone una domanda davvero capitale: “non ho letto nulla sul tuo blog del tuo passato remoto, parlo degli anni del liceo…. mi piacerebbe sapere come li rivedi a distanza di anni e che cosa provavi allora“. Quale invito migliore per condurre una piccola riflessione autobiografica sulla mia adolescenza? Credo che dentro ognuno di noi permangano, nel corso del tempo, tutti i vari “io” che siamo stati e che non siamo più; un po’ come accade con la struttura del cervello umano, che compendia lo sviluppo dell’intelligenza animale (cervello rettile, cervello intermedio, cervello superiore…), allo stesso modo le nostre “personalità” (non multiple, si spera) sono semi-matrioske dove per vari gradi, sfumature, transizioni, rotture, lacerazioni, suture, si saldano i tanti modi di essere che, in definitiva, danno forma al nostro percorso di “crescita”. Mi ricordo e mi rivedo al liceo e provo sempre un sentimento di tenerezza per quel Matteo là, che non sono più. Per fortuna. Ma in larga parte sono ancora e sempre quello là, pur non essendolo più. Intanto, come ero? Read the rest of this entry »