Iper Outis, gran risparmio

carrello_spesa.jpgMolti anni fa, quando mio fratello era bambino, gli raccontavo una specie di Odissea rivisitata (la “Nineide” di cui, così mi dice, lui conserva pure mie tracce scritte…) che lo vedeva protagonista di epiche e ridicole avventure. In quella specie di fiaba che gli raccontavo, l’immagine della fuga di Odisseo dalla caverna del Ciclope avveniva a bordo di carrelli della spesa. L’immagine ritorna, oggi, nella terza puntata di una mia esplorazione poetica sui “centri commerciali”.

La prima puntata era un Ode all’Iper, giocata sulle molteplici varianti del prefisso greco all’interno di un Ipermercato. La seconda, dal titolo “Iper”, riguarda la sinfonia dei lettori ottici delle casse (e si trova a pag. 71 di un libretto in pubblicazione…). La terza, e conclusiva, aggiorna il mito del Ciclope: non sarà l’astuzia a renderci salvi dai Giganti della Grande Distribuzione, ma una salvezza illusoria e condensata nell’espressione “credito al consumo”. Leggi ” Iper-Outis Gran Risparmio

8 Responses

  • In una poesia che non riuscirò mai a portare a termine – più che il dolor potrà il digiuno – eleggevo a vero specchio della nostra identità la pubblicità dei super-extra-ipermercati che si deposita nelle nostre cassette delle lettere (o nelle favolose appendici esterne, le scatole “PUBBLICITA’ CONDOMINIALI” nate per salvaguardare il condominio nel suo “decoro” e nei rischi da ladri, e trasformatesi subito in slabbri che rigurgitano il consumismo nella sua cosità). E chiosavo, gridando alti lai pel mio abitare in periferia, o comunque pressoché tagliato fuori dai flussi più intensi di queste pubblicazioni…

  • La si scriva dunque a quattro mani!! :-)
    Per testimoniarti la mia antica attenzione alle pubblicazioni che citi, ecco un post di quattro anni fa:
    http://maestro.blog.tiscali.it//Natale_a_Novembre_212823.shtml

  • A proposito di natale-a-novembre, una settimana fa passavo davanti a una serie di negozi e dentro uno,forse un’agenzia di qualcosa, arredato da una scrivania, una sedia, una lampada e una ragazza al telefono, c’era anche un piccolo albero di natale con palle rosse e blu. Ho provato tenerezza per quella ragazza; stava chiedendo aiuto, evidentemente. Oppure era l’albero a gridare.

  • Sono capitata qua per caso, passando attraverso google e la ricerca del dvd di Simone Cristicchi…complimenti per questa cosa dell’Iper…hai visto la “Pecora Nera” di Ascanio Celestini? C’e’ un pezzo sul supermercato = alienazione splendido…

  • Mauro, il Natale ci coglie sempre impreparati :-)

    Bentrovata Valentina. Ho visto quello spettacolo di Celestini, molto bello, ed ho letto il libro. Ricordo il pezzo che citi e trovo sempre molti spunti di riflessioni negli Ipermercati :-)

  • non c’era pure una canzone di de gregori, dimmi chi ruba nei supermercati? o un titolo del genere.

    d.

  • Mi chiedo come hai fatto a far uscire il montone dalla porta del supermercato.

  • Lo spettacolo di Celestini è bellissimo, ed affronta il tema della follia in modo meraviglioso…anche il dvd di Cristicchi merita. E’ un tema molto caro per me, ci lavoro da qualche anno con la mi associazione, e noto sempre di più quanti luoghi alienanti sono pari al manicomio però sono considerati “civili”! Mah la gente “normale” è strana!!!

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