Io, per abitudine, leggo i libri dal fondo. L’abitudine l’ho presa quando lavoravo sui testi della tesi e cercavo per prima cosa l’indice dei nomi, o l’indice delle parole/concetti trattati, o l’indice tout court. Oggi mi sono imbattuto per caso, ad essere sinceri non per caso ma per feed, nei Canti emiliani dei morti di Giuseppe Caliceti. Scaricatolo, ho iniziato a leggerlo dal fondo, come mio solito; per precisione da pag. 93 (Note in forma di racconto/o racconto in forma di note). Ecco, penso che ora mi potrò addentrare, a ritroso, in questa affascinante e labirintica e spigolosa autobiografia in versi.
