La meditazione non serve, in questo caso. Potrebbe essere utile, piuttosto, un dirottamento psico-motorio. Camminare, concentrarsi in un’operazione di minuta manualità, cucinare…
Io non conosco le pratiche yoga, né le tecniche zen. Che poi si creano i luoghi comuni sullo Yoga e si fa confusione sullo Zen, solitamente, da buoni occidentali sincretisti (o sincretini).
(stamani, mentre cercavo di digerire un po’ di rabbia, mi chiedevo come, e se, si conciliano cristianesimo e atarassia)

Eheh…la rabbia è un sentimento umano, io direi nè buono nè cattivo. Non è da giudicare, a volte serve scaricarsi. Come hai detto, è utile canalizzarla per non fare danni. Utilissimo, per me, camminare e camminare e cercare le cose belle mentre si cammina.
un corso rapido di tecnica pugilistica e acquisto di un sacco, ecco, potrebbe funzionare.
Cristianesimo e atarassia non so, non praticando né l’uno né tantomeno l’altra, però un buon testo mi pare “Zen e filosofia” di Shizuteru Ueda (Palermo, L’epos, 2006), specialmente i due primi capitoli (“La pratica dello zen” e “Libertà e linguaggio in Meister Eckhart e nel buddhismo zen”).
Ma del resto lo zen (specie la scuola Rinzai) fa della pratica, o meglio del ciclo continuo dalla meditazione al dialogo alla pratica e di nuovo alla meditazione il fulcro del proprio avvicinamento al satori… non so se mi spiego!
Mi hanno detto che vicino alla piscina comunale c’è una palestra dove fanno un corso di yoga due volte alla settimana, se vuoi ti mando i dettagli
Comunque, personalmente uso la tecnica del “taglione” ovvero se loro ti fanno arrabbiare, tu fai arrabbiare loro in qualche modo. Il buon vecchio “pampers focaccia” (ideale se si hanno bambini piccoli) funziona sempre.
Chiara, ho molto da imparare sul camminare e sul gestire la rabbia
Mauro, è troppo tardi per la nobile arte…
Simone, sei stato cristallino, come sempre
(e grazie per le indicazioni di lettura)
Camu, non c’è rimedio e tu lo sai (sapendo cosa genera questi sbalzi di rabbia….)
e provare a buttarla fuori? …(oddio ti ho fatto arrabbiare di più…)
a occhio, direi che atarassia e cristianesimo sono inconciliabili
cucinare teo, cucinare mi fa sbollire.
attenzione però a non individuare nelle tue dita qualcosa che possa farti pernsare all’oggetto dell’incazzatura … sai mentre tagli le cipolle poi …
Un bagno caldissimo di almeno mezz’ora.
non chiederlo a me.
Di questi tempi son talmente rabbiosa che di solito chi mi sta vicino ne viene infettato.
Per me la rabbia è un virus.
(in effetti a ben pensarci…)
Io lascio che il mio stomaco si consumi, finché non ne ho abbastanza. Allora, in genere, decido che mi è passata.
concordo con angelocesare
un bel bagno caldo, magari con qualche candelina profumata intorno, è sempre un toccasana!
Angelo, è un consiglio medico?
Liza, hai ragione. è un bruto virus! Dobbiamo trovare le cure….
Cris, no, l’autolesionismo no
Camu, troppo cinema
Per il cristianesimo, almeno nel gergo comune dei ciellini( comunione e liberazione) ogni cosa è fatta per un bene, anche le disgrazie, sono per un bene. Ecco quindi spiegato come digerire un pò di rabbia conciliando cristianesimo e atarassia..
Però ti dico.. con me non ha funzionato..
Cerco studi scientifici sull’emozione rabbia.E’ qualcosa di chimico che si libera? Se non se ne capiscono le ragioni analizzarsi non serve,ma esprimerla sì.