Chi ha conservato il gusto di sapere i nomi dei grandi autori della canzone italiana sa benissimo quale sia stata la grandezza di Vito Pallavicini, che ieri ha chiuso una strofa della sua vita-canzone per iniziarne una nuova. Alcune tra le melodie più famose degli ultimi quarant’anni hanno trasportato le sue parole all’interno della nostra immaginazione, nella memoria implicita, popolare, condivisa. A me basta citare due capolavori del binomio Pallavicini-Conte, “Azzuro” e “Insieme a te non ci sto più” per dare la dimensione di quanto forte sia stata la capacità di Pallavicini di ritagliare in tre minuti storie tanto semplici quanto suggestive.
E quando andrò devi sorridermi se puoi
Non sarà facile, ma sai, si muore un po’ per poter vivere
Arrivederci amore ciao le nubi sono già più in là
Finisce qua, chi se ne va che male fa!
(da “Insieme a te non ci sto più” di Pallavicini-Conte)



