Motivi (4): l’estate come grammatica della luce

Il punto di connessione tra “Estetica dell’estate” e “Scrivere l’essenziale” è il tema della luce. L’estate si potrebbe qualificare, essenzialmente, come fenomeno ottico. L’estate è un periodo in cui la luce si espande, si fa protagonista del giorno. L’estate inizia con un affermarsi della luce (solstizio d’estate), quindi è solstiziale come natura prima. Ma, per paradosso, l’estate è pure il periodo in cui maggiormente viene vissuta (abitata) la notte. E nella notte estiva, cioè nel buio del periodo che è luce in modo quintessenziale, cosa si cerca? Si cercano altre luci (le Perseidi). L’estate è una grammatica della luce.

E stasera sulla Flaminia si vedeva la luna al primo quarto che affondava dentro una nebbia di nuvole, molto triste. La luna che perde luce. (TheWrecK – 20 agosto 2007)

9 Responses

  • Sarò troppo tradizionalista, ma io la notte continuo a cercare… di dormire :)

  • Chiara, ma con un nome così dovresti illuminare ogni notte ;)

  • ecco le cose vanno sempre così. uno scrive per broccolare. lo faccio anche io.
    d.

  • Demetrio, qui si fa estetica dell’estate (un corso a numero chiuso…) ;)

  • Pensi che l’estetica della luce a casa mia ha pensato di dare forfait: 4 lampadine più una lampada bruciata.
    Ci deve essere qualcuno che ha pensato bene ad un anti-estetico malocchio.

  • Umpf, e io che credevo di avere l’esclusiva, dal mio gemello … :/

  • Ops gemella, non ero io, posso spiegarti tutto, non è come pensi…

  • Mauro ;) sono una lampadina spenta, non illumino niente e nessuno, perciò nessuna gemella stia in ansia.
    Lizaveta, non è che stai rischiando un corto circuito in casa, un sovraccarico di tensione? Fai controllare il salvavita.

  • Estetica estatica nelle parole di Thewrech, che continua a essere nel mio immaginario l’esempio più luminoso [parlando di luce l'aggettivo è d'obbligo]del blogger filo(sofo)poeta

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