Il punto di connessione tra “Estetica dell’estate” e “Scrivere l’essenziale” è il tema della luce. L’estate si potrebbe qualificare, essenzialmente, come fenomeno ottico. L’estate è un periodo in cui la luce si espande, si fa protagonista del giorno. L’estate inizia con un affermarsi della luce (solstizio d’estate), quindi è solstiziale come natura prima. Ma, per paradosso, l’estate è pure il periodo in cui maggiormente viene vissuta (abitata) la notte. E nella notte estiva, cioè nel buio del periodo che è luce in modo quintessenziale, cosa si cerca? Si cercano altre luci (le Perseidi). L’estate è una grammatica della luce.
E stasera sulla Flaminia si vedeva la luna al primo quarto che affondava dentro una nebbia di nuvole, molto triste. La luna che perde luce. (TheWrecK – 20 agosto 2007)

Sarò troppo tradizionalista, ma io la notte continuo a cercare… di dormire
Chiara, ma con un nome così dovresti illuminare ogni notte
ecco le cose vanno sempre così. uno scrive per broccolare. lo faccio anche io.
d.
Demetrio, qui si fa estetica dell’estate (un corso a numero chiuso…)
Pensi che l’estetica della luce a casa mia ha pensato di dare forfait: 4 lampadine più una lampada bruciata.
Ci deve essere qualcuno che ha pensato bene ad un anti-estetico malocchio.
Umpf, e io che credevo di avere l’esclusiva, dal mio gemello … :/
Ops gemella, non ero io, posso spiegarti tutto, non è come pensi…
Mauro
sono una lampadina spenta, non illumino niente e nessuno, perciò nessuna gemella stia in ansia.
Lizaveta, non è che stai rischiando un corto circuito in casa, un sovraccarico di tensione? Fai controllare il salvavita.
Estetica estatica nelle parole di Thewrech, che continua a essere nel mio immaginario l’esempio più luminoso [parlando di luce l'aggettivo è d'obbligo]del blogger filo(sofo)poeta