BlogDay in copia carbone

31 Agosto 2007

“Si svolge oggi, in contemporanea in tutto il mondo, la terza edizione del BlogDay, il giorno dedicato alla scoperta di nuovi blog. Una specie del nostrano Z-Blog Awards, questa manifestazione si ripropone di far scoprire, con il classico metodo del passaparola, nuovi diari poco conosciuti in rete. In questo giorno, gli scrittori online di tutto il mondo scriveranno una raccomandazione di 5 nuovi blog …”
(tratto da Camu)

Le mie indicazioni per questo Blog Day 2007 sono Leggi il resto »

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Nobel

30 Agosto 2007

(in auto, guidando con aria condizionata a - 20 gradi e temperatura esterna + 30)
M. Fa un caldo terrificante oggi…
D. In effetti…
M. Stavo pensando una cosa: per me a chi ha inventato l’aria condizionata avrebbero dovuto dargli il Nobel!
D. E in quale disciplina scusa?
M. Io gli avrei dato il Nobel per la Pace. Potrei uccidere per il caldo.

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Il mio Vietnam

28 Agosto 2007

Il mio Vietnam ha l’orario d’ufficio
da quando il rotore di un Iroquois Huey
vive nascosto nella ventola condizionata:

un’eterna preparazione al decollo,
o all’attacco, mi sorvola l’orecchio sinistro,
trotta a rotta di collo tamburellando
a vuoto, turboelica nella stanza vuota.

Il caldo è silenzioso.

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African Flower

23 Agosto 2007

Brano assolutamente estivo-meditativo è “African Flower” suonato da Petrucciani in un suo disco stupefacente dedicato alla musica di Duke Ellington, Promenade with Duke. E’ un disco da avere assolutamente!! Io ne ho una copia, lo ammetto, tratta dall’originale di mio fratello. Un disco, in realtà, da comprare in duplice copia: per sé e per fare un vero regalo a qualche amico.

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C’è solo più il vento che legge il giornale…

22 Agosto 2007

agosto 2006 a Marina di Vecchiano

Ho spedito questa foto (che risale all’agosto dello scorso anno) al concorso estivo di Samuele. (Pare che, per regolamento, debba fare pubblicità qui a Rebelio e ad Apogeo. Mi adeguo volentieri, perché la foto mi pare vincitrice a priori)

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L’estate come fine (intervallo musicale)

22 Agosto 2007

In cerca di una colonna sonora per l’Estetica dell’estate, ho trovato un brano suggestivo di Salvatore Bonafede, tratto dall’album “Ortodoxa“. Il brano s’intitola “Fellini” (ram) e racchiude, a mio orecchio, quel sentimento malinconico di “commiato” tipico della fine dell’estate - o dell’estate della fine, o dell’estate come “fine” -

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Motivi (5) Sommersneige

21 Agosto 2007

Nella tavolozza di Georg Trakl l’estate è talvolta associata la colore “verde”. Ma è anche la stagione, così mi pare, dell’illusione: l’illusione che la vita possa riservare davvero qualcosa di “vivo”. L’estate ci illude salvo farsi poi “silenziosa” (”L’estate verde si è fatta /Silenziosa, il tuo volto è cristallo…). Quindi inserirei di diritto, nella “Estetica dell’estate”, l’analisi della poesia di Trakl “Sommersneige” (Declino d’estate) di cui riporto alcuni versi:

Inutile speranza della vita. La rondine
Già in casa si prepara alla partenza
E il sole cade sulla collina;
La notte è lì per fare il suo viaggio tra le stelle
(Sommersneige, da “Sebastian in sogno” in G. Trakl, Poesie)

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Motivi (4): l’estate come grammatica della luce

20 Agosto 2007

Il punto di connessione tra “Estetica dell’estate” e “Scrivere l’essenziale” è il tema della luce. L’estate si potrebbe qualificare, essenzialmente, come fenomeno ottico. L’estate è un periodo in cui la luce si espande, si fa protagonista del giorno. L’estate inizia con un affermarsi della luce (solstizio d’estate), quindi è solstiziale come natura prima. Ma, per paradosso, l’estate è pure il periodo in cui maggiormente viene vissuta (abitata) la notte. E nella notte estiva, cioè nel buio del periodo che è luce in modo quintessenziale, cosa si cerca? Si cercano altre luci (le Perseidi). L’estate è una grammatica della luce.

E stasera sulla Flaminia si vedeva la luna al primo quarto che affondava dentro una nebbia di nuvole, molto triste. La luna che perde luce. (TheWrecK - 20 agosto 2007)

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Fabio Concato ritrovato

19 Agosto 2007

Non so perché, ma non ero mai stato ad un concerto di Fabio Concato. Ieri sera, alla Versiliana, bellissima prova di raffinatezza, mestiere, humor da parte di uno tra i cantautori più originali della sua generazione. Riscopro diversi suoi dischi sul mio scaffale, acquisti spesso caldeggiati dalla con-sorte, dai primi anni Novanta ad oggi. Invecchiando (io) trovo nuove sfumature e profondità nella poetica “sentimental-minimalista” di Concato, che pure ho sempre trovato convincente dal punto di vista strettamente musicale. Diciamo che a vent’anni le sue canzoni non mi commuovevano come, invece, riuscivano a commuovermi ieri sera. Tra i suoi dischi consiglio la raccolta “Scomporre e ricomporre” e l’album “In viaggio“.

(ricordo che acquistammo quest’album su musicassetta, perché l’ascoltavamo soprattutto negli spostamenti in auto, al tempo dotata di autoradio a cassette. L’album si segnala anche per un brano prezioso, “Canzone di Laura”, scritto con la collaborazione di Pino Daniele, autore del testo)

Una bella videointervista a Concato su KatawebMusica

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Motivi (3)

17 Agosto 2007

Scrivere non è essenziale. Essenziale è il gesto che consente la scrittura. Anzi, il gesto è essenziale in quanto gesto. Il gesto come segno non può che essere essenziale, non ha confini se non quelli del segno che vuole esprimere. Il gesto significante è di necessità essenziale (assenso, dissenso…). Essenziale potrebbe essere tutto quello che precede lo “scrivere l’essenziale”. Oppure, l’essenziale potrebbe essere raffigurato meglio in una forma plastico-gestuale che non in segni scritti. L’espressività gestuale, mimica, come forma dell’essenziale.

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