copertina dello spartito di Parlami d'amore MariùSi sa che poco mi accordo alle musiche del presente e che ho gusti miei retrò; sarà per questo che continuo a preferire alla “Parlami d’amore” dei Negramaro (pare hit dell’estate vigente…) la “Parlami d’amore Mariù” del grande Andrea Cesare Bixio. Mi rendo conto che il confronto è impari, ma vorrei fare un breve excursus su questa vecchia canzone ed una piccola previsione.

Mettiamo per un momento tra parentesi la canzone dei Negramaro (Parlami d’amore - video) e poco importa che io la trovi molesta (o modesta) sia nel testo che nella melodia. La canzone di Bixio, invece, composta nel 1932, divenuta celebre nell’interpretazione di Vittorio De Sica, all’interno del film di Mario Camerini “Gli uomini che mascalzoni“, fa parte della memoria musicale implicita del nostro paese. E’ entrata a far parte dei brani più famosi della storia della canzone italiana, e se ne possono trovare ancora oggi molte riletture più o meno filologiche e, spesso, jazzistiche.

Ad esempio la lettura classica (rispetto all’originale di De Sica) offerta da Stefano Bollani (piano) e Stefano Belisari (voce, Elio di Elio e Le Storie Tese) nell’album “Abbassa la tua radio“.

Oppure quella intimista del bravissimo Lorenzo Hengeller, nell’album “Parlami Mariù…ma non d’amore“.

O, ancora, quella più attualizzante del Jazzinaria Quartet.

O quella “confidenziale” di Larry Franco (mp3).

E chissà quante altre sparse nel repertorio di gruppi e cantanti. Questa breve rassegna sulla fortuna del brano (che ha 75 anni) solo per proporvi una piccola scommessa/predizione: dubito che la canzone dell’estate dei Negramaro, Parlami d’amore, possa avere analoga longevità, nonostante il titolo. Ma di questo, eventualmente, dovremo riparlarne nel 2082.

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