Ho resistito, snobisticamente, quel tanto che basta, come mi capita ad ogni annunciarsi di nuovo ritrovato webbico, che ormai tutto è puntodue, tutto è social, tutto è “tag“, quando gli amici hanno iniziato ad anobiizzarsi (ed io sono “in ritardo” di almeno un mese sul dibattito corrente, stando a questo articolo di Granieri di metà giugno, perché ormai si vive in un eterno ritardo sul presente…) ed io ancora mi dicevo: “No, non fa per me…”. La mia prima reazione è sempre di resistenza al nuovo, perché lo sospetto vecchio. Eppure, anche qui potrebbero esserci degli usi alternativi e nascosti, o imprevisti, a rendere ancor più interessante il mezzo. Read the rest of this entry »
