Il pasto ideale

Il mio pranzo ideale

Dopo una biciclettata, in doppio tandem con amici, lungo le strade del Parco di San Rossore, trovo per caso la combinazione alimentare di un pranzo ideale, apparentemente spartano ma ricco di sapori e di legami col territorio. Due fette di pane di non ricordo quale posto, due fette di pecorino dolce del Parco, una confezione di pasticcini Kinzica

Ora, questo pasto si qualifica come “ideale” per me per due motivi precisi: ha una certa frugalità tipica del filosofo (vedi l’amore wittgensteiniano per pane e formaggio…), e sposa i principi dello Slow-food, cioé della valorizzazione dei presìdi alimentari locali e delle specificità geografiche. Senza contare che la degustazione del pasticcino ai pinoli è un’esperienza metafisica, quasi mistica, che raccomando sempre a tutti.

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