L’antica modernità di Javier Girotto

Questo è un panegirico. Ed è anche una linkografia imperfetta: metto insieme un po’ d’indirizzi, url che urlano d’essere visitati, cliccati, ascoltati. Tra i miei saxofonisti (e multistrumentisti) contemporanei preferiti ci sta Javier Girotto. Quando un timbro, uno stile, una poetica artistica mi piace cerco sempre di capirne il motivo: questo mi costringe a sciogliere in concetti le sensazioni uditive, la semplice sensazione puntuale che, ascoltando un disco, un brano, si condensa per ognuno di noi nel “questo mi piace”. Ecco, la musica di Girotto mi piace molto, perché mi piace il suo approccio allo strumento ed alla musica jazz intesa come serbatoio infinito di valorizzazioni, scomposizioni e conservazioni di tracce etniche, popolari, contemporane e antichissime. La sua voce strumentale, estremamente lirica e personale nel sax baritono, è tanto convincente e originale anche al soprano così come ai flauti. Read the rest of this entry »

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