
Incontro questo segnale, in un vialetto che porta dritto dritto al mare, dopo pochi metri. Che quando il mare è a pochi metri tu lo sai già senza vederlo. Guardo per terra, ad un bivio in miniatura, e trovo il cartello. Cosa vorrà dirmi: devo continuare a scrivere di biciclette o devo smettere?
(a margine segnalo il libro Biciclette (MUP Editore) che presentavano oggi a Parma. Una galleria fotografica tratta dal libro)

è un divieto. Evita di scrivere o di parlare o di fotografare biciclette in spiaggia:o)
ps: la soluzione al post precedente?
il senso mi sembra chiaro: divieto alle bici da uomo. Quanto alle bici da donna, non vedo problemi a scriverne
non seguo i divieti, adelina….
Effe, lei ha la vista lunghissima….
chi più di lei li osserva, i divieti, Matteo?:o)
ma F è un guardone?
Qui invece siamo pieni di motorini in minigonna
A vedere le foto (divago…), mi è venuto in mente il mal di schiena del pomeriggio in cui ha iniziato ad andar in bici, con me che gli correvo dietro, la mano sempre più tesa, fino a mettercela solo per finta!
mbè?! io ti penso nel pieno dell’estate.. e te non mi pubblichi il mio regalo!?