Mi rendo conto che, ad un certo punto, ho rimesso a capo delle parole, dopo molti anni, per uno spirito anti-emulativo. In fondo io mi dilettavo coi giochi linguistici e camminavo per i fatti miei su un bordocampo, nella speranza di essere un grande dilettante. Poi ti guardi intorno, vedi un gran darsi delle gran arie. Allora dici: va bene, proviamo a fare dei modellini. Continuo a fare i mie modellini; poi qualcuno dice: bello, mi piace questo! E io sono contento. Mi pare già molto.
Ironia e parodia sono, in ogni caso, scialuppe di salvataggio.

E’ lei che è bello. Dentro. Come fuori. Della bellezza che si può apprezzare, perché pulita. Della speranza di continuità , che è di per sé stessa scialuppa di salvataggio. (… medaglia medaglia medaglia …)
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Lei ai miei occhi non è un dilettante, sono locati ben altrove i neofiti spaccianti…
lei è sempre stato un ragazzo-modello
Eroi e paranoia, sono scialuppe che ogni tanto hanno una falla:)
ps: Quoto Ecatina, coppacoppacoppa
Prof. ringrazio e me ne volo via facendo ruotare la coda…
Sal, sono un dilettante, ma mai allo sbaraglio o allo sbadiglio…
Effe, lei è stato un ragazzo. Un tempo.
Adelina, la mangiamo insieme la coppa del nonno al bar della nonna sito in Vetralla?
Una in due, però! (due cucchiani separati, ok:)*