31 Maggio 2007
Dopo l’ottima collana Jazz Italiano Live 2006, ascoltata riascoltata più volte, è arrivata a conclusione anche l’edizione del Jazz Italiano Live 2007. Consiglio caldamente l’acquisto di entrambe.
Riascoltandole più volte, mi rimane in mente soprattutto, e sopra tutti, l’altissimo livello tecnico e creativo dei nostri pianisti (Gaslini, Rea, Pieranunzi, Bollani, D’Andrea, Intra, Marcotulli…) davvero notevole e di rilievo internazionale. Insomma, abbiamo un pianismo jazz…fortissimo!
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29 Maggio 2007
Mi pare ovvio che occorressi, o accorressi, io per scrivere “Ode al cuscinetto a sfere“. In effetti, penso che ognuno sia atteso da certe combinazioni di parole e di concetti: stanno là, aspettano la persona giusta (che è sempre una pluralità e non un’unicità) che ci dica su qualcosa di commestibile. Sì, questa la potevo scrivere io, quindi anche un altro: me la trascrivo, un paio di volte, sposto gli accenti, sento come scorre, sposto gli aggettivi, olio i sostantivi finchè l’ode, che parla di attrito, non vinca l’attrito della pagina.
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27 Maggio 2007
Mi rendo conto che, ad un certo punto, ho rimesso a capo delle parole, dopo molti anni, per uno spirito anti-emulativo. In fondo io mi dilettavo coi giochi linguistici e camminavo per i fatti miei su un bordocampo, nella speranza di essere un grande dilettante. Poi ti guardi intorno, vedi un gran darsi delle gran arie. Allora dici: va bene, proviamo a fare dei modellini. Continuo a fare i mie modellini; poi qualcuno dice: bello, mi piace questo! E io sono contento. Mi pare già molto.
Ironia e parodia sono, in ogni caso, scialuppe di salvataggio.
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26 Maggio 2007
Faccio due passi in libreria per alcuni acquisti necessari e irrimandabili. Ve li segnalo a mo’ di consiglio tra poco. Mentre prendo questi libri scopro la locandina del bel festival di poesia e letteratura portoghese che si terrà qui a Pisa (siete tutti invitati) ai primi di giugno: Atlantica, edizione di Poetica 2007
Dimenticavo, i libri che vi consiglio sono:
“Grande numero“, della Szymborska (segnalandovi la lettura necessaria delle poesie “Pi Greco” e “La cipolla”;
“Del perché l’economia africana non è mai decollata“, di Maurizio Milani, perchè io ridevo già come un matto sfogliandolo a caso, in un angolo della libreria….
“Eterna riabilitazione da un trauma di cui s’ignora la natura” di Andrea Zanzotto, perchè è una delle voci del presente davvero più originali e significative.
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25 Maggio 2007
Non capacitandomi del fatto che, in tutti questi anni, non sia mai stato candidato nemmeno ad un premio minore del concorso “Donna è web“, forse domani ci farò un passo a chieder lumi o a protestare. Ho chiesto informazioni e mi hanno risposto che potrò seguire i dibattiti previsti anche senza radermi la barba e usare l’ombretto.
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23 Maggio 2007
C’è un’azione per la quale non trovo altra metafora possibile se non quella della “urbanizzazione” (in analogia alla battuta su Gadamer come “urbanizzatore” della filosofia heideggeriana. Ma per quello che voglio dire qui non serve citare o conoscere né l’uno né l’altro, ma solo il senso allusivo di tale battuta). Cioè, una specie di de-selvaticizzazione, ingentilimento, traduzione, semplificazione, imborghesimento (forse si sarebbe detto un tempo), irregimentazione, addomesticatura, pragmaticizzazione, confinamento, contenimento. Io riconosco, quindi, l’agente “urbanizzatore” nelle, e delle, mie abitudini di vita. E lo riconosco come limen, quindi con insofferenza, e pure come necessità fecondissima.
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23 Maggio 2007
Una meridiana
non rifiuta mai
il segno di un Sole
nascosto
per duplicare
in una linea
la sua solitudine
Che ore sono, adesso, sul Sole?*
*(didascalie per queste foto di Sabrina/Metallicafisica)
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21 Maggio 2007
Per un travet*
aver un avatar
traguarda all’internèt
il fu “trasumanar”
*(da pronuciarsi sì come si legge per rimare con internèt)
((Second life - parte prima))
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20 Maggio 2007
L’estate inizia per ognuno, come si sa, in un giorno diverso. Raramente e occasionalmente può anche coincidere col 21 giugno, ma più abitualmente si manifesta singolarmente e, soprattutto, imprevista. Stamani camminavamo sul lungomare di Viareggio quando, mi stavo voltando distratto dal baluginare di un riflesso sull’acqua, è iniziata l’estate. Intorno: costumi, facce abbronzate, tempo sospeso in attesa di senso.
Io ci metto sempre un po’ a decifrare l’estate. Con le altre stagioni è più facile. Ma l’estate è proprio, per me, la stagione “metafisica” per eccellenza. Non è un caso che “l’essenziale” lo si vada a stanare proprio nel vuoto dell’estate, credo. E’ la stagione del Tour, le strade vedono arrivare i cicloturisti, ritrovo lo spazio che mi è necessario per pensare meno, sempre meno, sempre meno, sempre meno, sempre meno…e quindi per scrivere.
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18 Maggio 2007
C’è un brano del grande Stefano Bollani, titolato “Il barbone di Siviglia”, che mi è capitato di riascoltare da poco. Mi ha ricordato cose intelligenti e divertenti. Fortunatamente il brano si può sempre scaricare dal sito del pianista (qui in formato zippato). Un paio d’anni fa servì da calzante colonna sonora di un video realizzato da Max per il suo progetto “Il tempo che ho“.
Purtroppo il video non è più “archiviato” e raggiungibile. Dedico il brano, e questo ricordo del tempo “che abbiamo avuto”, all’amico Max: per le cose che abbiamo fatto insieme e per quelle che faremo.
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