La scorsa estate mi ero dato il compito di iniziare a scrivere una raccolta di poesie dedicate alle biciclette senza mai usare la parola “bicicletta”. Ho fatto circolare tra pochi amici, negli scorsi mesi, una prima antologia in cerca di reazioni, pareri, suggerimenti. Ho ricevuto benevola e affettuosa attenzione per le mie poesie ciclistiche, autopsie di telai abbandonati o ciclopsie, e ringrazio qui tutti quelli che mi hanno incoraggiato e consigliato sulla prosecuzione dell’opera. Ora, una prima parte di quel lavoro è pubblicata on line nelle pagine dell’Associazione/Editore Orientexpress di Napoli, grazie alla lettura del prof. Francesco De Sio Lazzari e all’ospitalità che mi ha dato tra i loro autori.
(aggiornamento: sempre su Orientexpress una piccola selezione di “colti sbagli” che forse riconoscerete)

che dire… pacca orgogliosa sulle spalle!
o anche gambe in spalla….
d.
Sei grande, davvero!
Complimenti, benvenuto!
Tra bici ciclanti e somari di se stessi ti invito a questo strano video:
http://www.taoistmovies.com/show.asp?MID=87
Bello scoprire che c’è (ancora) chi sa scoprire il valore. E le tue parole, non te lo dice l’amico ma il semplice lettore, meritano di essere scoperte. E diffuse.
Un abbraccio.
Luca, hai delle responsabilità !
Dem, sono stanziale come sempre.
Iskandar, grazie a voi per avermi accolto!
Max, ti ringrazio di cuore. Il tuo incoraggiamento mi è prezioso.
beh, io ti ho messo in vetrina.
Sensazionale quante cose ho imparato grazie a lei – ed è bene che questi nuclei di consapevolezza passino anche ad altri. A proposito: conosce questo (e non è il solo, c’è un americano che non riesto più a trovare …)?
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