Istruzioni per fotografare il Vuoto

Il non-vuoto

Ora che il Monumento all’Attesa è stato rimosso, si pone il problema realmente filosofico di fotografare il vuoto. Si sa, per luogo comune, che l’Occidente ha paura del Vuoto almeno quanto l’Oriente lo tiene in gran conto. Lo spazio lasciato vuoto dalla poltrona, la presenza dell’assenza di cui dicevo e la cui attesa era lo specifico monumentale, non è più propriamente uno spazio vuoto. Il marciapiede non-vuoto riproduce la stessa assenza della poltrona, così come la poltrona in attesa riproduceva il corpo umano che un tempo l’aveva occupata. Qui occorrerebbe davvero uno sguardo orientale, ad esempio quello di un Conte Kuki, per rendere al meglio la presenza di questa assenza. L’assenza, cioè l’attesa realizzata, lascia una sovrimpressione concettuale (o forse retinica) per la quale il Vuoto non è più assenza-di (ma sull’argomento devo, sinceramente, approfondire le letture: ad esempio con “Estetica del Vuoto“)

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