Santità,
colgo l’occasione di questo giorno per Lei, e per noi Chiesa, così fausto, il compimento del Suo ottavo decennio di vita, per il quale le rivolgo i miei più sinceri auguri uniti alla preghiera che sempre il Signore La protegga e La guidi nelle scelte e nella comprensione del tempo presente, per rivolgere alcune osservazioni critiche al Suo ultimo scritto, disponibile proprio da oggi nelle librerie, il volume “Gesù di Nazaret“. Non avendo ancora potuto leggere il contenuto del libro, se non per le anticipazioni riportate in seguito alla conferenza stampa di presentazione, le mie osservazioni sono di carattere, per così dire, pregiudiziale e non si appuntano su posizioni teologiche, o cristologiche, del testo. Il fatto, Santità, è che, da cristiano, trovo di difficile comprensione la Sua presenza sul mercato editoriale come mero prodotto editoriale. E’ vero, il Suo testo su Gesù non è presentato come “magistrale”, e da cristiano mi aspetterei, infatti, la totale gratuità di lettura di tutti i testi prodotti nello svolgimento del suo Alto Magistero (come la rete già ci consente).

Sono certo, inoltre, che buona parte dei proventi delle 350 mila copie previste come prima tiratura del volume per l’Italia, andrà in attività di beneficienza, e non arricchirà soltanto la casa editrice che pubblica il Suo libro. Ciò nondimeno, spendere quasi 20 euro per leggere cosa pensi il Vicario di Cristo sul Cristo stesso mi procura ancora una certa esitazione. Per questo, Santità, credo che mi avvicinerò alla Sua meditata e profonda ricerca teologica con vivissimo interesse, da credente e, soprattutto, da pensante, ma consulterò le circa 300 pagine del volume un poco alla volta, di soppiatto, in libreria, senza poi acquistare il libro. Le prometto, però, che verserò una cifra corrispondente al prezzo del volume per azioni di beneficienza, a sostegno di missioni internazionali, o anche solo a favore del prossimo che mi si avvicinerà per strada e mi chiederà aiuto.

Certo di non danneggiare la fortuna editoriale del Suo interessantissimo testo, Le rinnovo i miei più sinceri auguri per il Suo genetliaco e prego perché il Signore sempre La assista nella guida e nell’ascolto della Chiesa universale.

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