Chi ha un orecchio un poco allenato riesce sempre a sentire che le immortali melodie di George Gershwin sono state scritte, in realtà, da Jacob Gershowitz. Per i più distratti, invece, potrebbe essere interessante scoprire quanto della cultura artistica americana, dal secolo scorso fino ai giorni nostri (musicale, cinematografica, letteraria…), sia debitrice di una profonda e genuina radice ebraica. Per entrambi, l’allenato ed il distratto, risulta egualmente imperdibile la bellissima pubblicazione multimediale (libro+cd+dvd) dello spettacolo di Moni Ovadia “Es iz Amerike!” donatami da Nicoletta (sempre illuminata benefattrice dei miei ascolti). Da citare, sul tema, anche un altro bel libro : “Non solo Woody Allen. La tradizione ebraica nel cinema americano” di Guido Fink.
Una volta chiesero ai due fratelli Ira e George Gershwin cosa venisse prima nella stesura delle loro straordinarie canzoni, la musica o il testo. E i due risposero, all’unisono: “Il contratto!!”

umorismo ebraico
inutile dire che j’adore
Io mio grande rammarico, da cattolico, è di non essere ebreo.