Ma quando arrivano le ragazze?

locandina del filmIeri sera, prima di addormentarmi, ho avuto la fortuna di intercettare in tv, con un occhio ancora aperto, il film “Ma quando arrivano le ragazze?“, che mi ero perso al cinema, un paio d’anni fa, e che sapevo a priori mi sarebbe piaciuto molto. Perché mi piace molto la poetica di Pupi Avati, perché mi piace moltissimo il jazz, perché sono stato un adolescente che suonava il saxofono e perché mi è costato un poco (o non poco) capire che quello non era il mio talento più proprio. Una volta dovrei decidermi a raccontare, cioè a raccontar-mi, una volta per tutte il mio rapporto col suonare e con la musica jazz.

Del film (anche in dvd) segnalo, inoltre, l’ottima colonna sonora firmata da Riz Ortolani e Giovanni Tommaso.

Persistenza di presenza

Pisa, via Cei 27 marzo 2007Arrivo a casa, in auto, dopo la piscina. Allungo il giro solo per verificare la persistenza della presenza, o la presenza dell’assenza. Rallento, mi fermo sul dosso a strisce frenatraffico, testimonio la persistenza del Monumento all’Attesa. Anche oggi, ancora oggi, rimane incolmato lo spazio tra i due estremi dell’attesa. Sarebbe bastato accordarsi meglio con la Geofor, forse, e questo addensarsi di senso e simboli non si sarebbe prodotto. Il calendario di questa persistenza non è infinito, purtroppo; come finito è ogni calendario, del resto. Qualche vicino si lamenterà, qualcuno chiamerà o solleciterà il numero verde e, alla fine, il Monumento all’Attesa verrà smantellato.

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