L’assenza di una presenza

una poltrona in attesa

(Pisa, Via Cei, 23 marzo 2007)

Scrivo quasi sempre soliloqui.
Cose che mi dico a quattr’occhi. (LW, 1948)

La tentazione ricorsiva, la tentazione della ricorsività seriale che è il vero volto di ogni tentativo di autoparodia riuscita, sarebbe ora quella di continuare a fotografare la poltrona vuota in attesa – la presenza di un’assenza – fino al giorno in cui non la porteranno via; cioè fino al passaggio all’assenza di una presenza. L’attesa è propriamente lo spazio di tempo tra questi due stati, coessenziali e coappartenenti.

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