Non ho voglia di scrivere il 1983. Di cose ne saranno pure successe, nel mondo, dico, ma cosa ho fatto io quell’anno lì non me lo ricordo; o non me lo ricordo solo perché non ho voglia di scrivere. Proprio no. Che poi cosa succede in un anno conta sempre fino ad un certo punto riguardo a tutto, e a tutti, tranne che per il dato, il fatto che segni, per l’uno, la nascita e, per l’altro, la morte. Alla fine, questo solo mi appare essenziale di qualsiasi accadere: il nascere ed il morire (e qui si potrebbe pure dire che il nascere è un morire e che il morire è un nascere….)

Salva in PDF