Avete presente l’ultimo spot della Banca Monte dei Paschi? Ecco, ultimamente diversi visitatori arrivano qui cercando la canzone che fa da colonna sonora allo spot, la meravigliosa “Gli impermeabili” di Paolo Conte. Lo spot, per la regia di Giuseppe Tornatore, ha il pregio di farci ascoltare e riascoltare in tv quel giro armonico riuscito, ma fa anche scempio d’una parte del brano, con un taglia e cuci del cantato che produce un fastidioso effetto “salto della puntina”. Sarebbe bastato usare la coda strumentale e basta, e l’armonia del tutto sarebbe stata fatta salva.
Il tema del rapporto tra la musica che non nasce per uno spot e lo spot stesso è, per me, molto interessante; purtroppo si è persa la tradizione dei jingle pubblicitari e molta – troppa – musica pop si impone, ormai, solo grazie alla pubblicità ma senza avere la nobiltà di stile (leggi: originalità) dei vecchi jingle creati appositamente per la pubblicità (vedi le invenzioni di un Franco Godi ad esempio…). Ed io temo un poco che lo splendido tema “Il campo di pallone” di Nicola Piovani (per il film “Caro Diario” di Nanni Moretti) rimanga nella memoria delle future generazioni unicamente come persistente commento d’ogni sorta di maccherone, farfallina o pennetta di grano tenero o duro che sia.

Ma no, Egregio, Lei si preoccupa troppo… ci sono anche la pasta ai legumi “se una cosa è buona fa anche bene” e le lasagne all’uovo
non ho capito niente di cosa c’è scritto comunque se qualcuno ha cortesemente un sito da indicarmi per trovare la storia della colonna sonora nella pubblicità televisiva gliene sarei molto grata.
ciao!
[...] in modo prepotente, le colonne sonore del cinema io storco sempre un po’ il naso. Va bene, ci vuole poco a farmi storcere il naso, soprattutto quando si parla di musica, codici, [...]