Ammesso che qualcuno provi gusto a disinfestare merli e che, soprattutto, questi si lascino disinfestare, vorrei dire la mia sul “Festival di Sanremo” (di cui “disinfestava merlo” è un anagramma totalmente non-significativo. E non provo nemmeno ad avvicinare l’insuperabile “rime sfondastivale” di Gianni Mura citato proprio oggi da Bartezzaghi su Lessico&Nuvole). Seguo il Festival cercando faticosamente di vincere il sonno, che in genere mi assale intorno alle ore 22 di ogni giorno. Metto tra parentesi Cristicchi, per i noti motivi e perché vorrei scriverne meglio e diffusamente a note ferme, prima di dichiarare le mie preferenze, per quello che ho ascoltato e che mi ricordo al momento.
Dunque, i Facch-inetti mi pare abbiano azzardato una performance difficilmente omologabile alle esibizioni canore; i Pquadro erano scarsi già ad Amici, figuriamoci al Festival; i Bella cantano un testo mogoliano di rara bruttezza (che prosegue la serie “qualcuno fermi Mogol per il suo bene ed il suo nome”); Al bano è oltre il post-moderno quindi lo capirò, forse, l’anno prossimo; su Meneguzzi, di solito, tolgo l’audio; Dorelli e Concato li salvo a priori (per simpatia, stima e per la loro storia musicale); Silvestri gioca furbizie intelligenti, ma è un vero musicista e sa sempre comunicare anche nel divertimento. Tutti gli altri, big e giovani, devo riascoltarsi almeno una volta per poterne dire qualcosa, anche solo un “Mi sfaldaste rovine”, oppure “Frisse D’Alema vinto!”, o un “Finse? Stramaledivo!”

non ho sentito tutte le canzoni. però ho visto il pezzetto con cristicchi (che grazie alla tua foto adesso riconosco)e un altro cantante. è una bella canzonepoesia.
rinsecchisco miti
(le opzioni di lettura sono molteplici
)***
Tralasciando lo scalatore di seggiline, come hai indicato, non ho nessun elemento altro che un possibile scivolone di Pulsatilla, mi sono attrezzato di tutto il necessario, le faremo sapere. Avanti un altro…
pulsatilla si è fatta magiare da albano (cosi’ dice nicoletti)
è vero?
La paranza da noi esce tutte le sere, la si vede con le lampare sfilare in coda alle sue omonime sorelle ed è uno spettacolo sensazionale, nel mar grande e sullo sfondo il profilo della Calabria…
Non capisco perché Silvestri l’abbia voluta ridurre alla storia di una str(bip!)…meglio allora una danza, ma di quelle lente e sinuose,tipo Bolero di Ravel, se vedeste lo spettacolo di cui sopra…
Cristicchi te lo salvo