Sto scrivendo una cosa sui cosiddetti “anni di piombo”, per la promessa lettura di “Una tragedia negata”. Nel mentre, c’è un assedio bibliografico e mediatico sul tema, a partire dalla semplice ricorrenza numerica (potere dei numeri…) del “sette”, trent’anni dal ’77. In ordine sparso, ma legate per qualche filo interno, segnalo: il bel progetto “Macchie di silenzio” (derivato dal libro “Il silenzio degli innocenti“), l’iniziativa di Repubblica di raccolta fotografica sul 1977, il volume dal riuscito titolo “Ali di piombo“.
Leggendo le pagine del progetto di Repubblica cercavo di riflettere sul mio personale ’77. Un anno di cui ho, naturalmente, diversi ricordi personali, politici ed “impolitici”. E sul quale potrei scherzare, variando codice, traducendo in chiave di “impegno sociale” il mio passaggio dalla scuola materna alla prima elementare, l’anno seguente. Come dire, l’irregimentazione della fantasia. Ma di questo parlerò un’altra volta.

