Ascoltavo in auto un cd di Ruggeri di qualche anno fa, Gli occhi del musicista. In particolare continua a convincermi il primo verso della canzone “Morirò d’amore“, verso che trovo molto bello e, inaspettatamente, natalizio. Meglio, reconditamente natalizio.
Il senso di protezione
è alla base di tutti i grandi amori,
reciproco e vitale
a dispetto del mondo.
(E. Ruggeri, Morirò d’amore)

Almeno nelle feste comandate ricordarsi degli amici… ed io sono qui per augurarti Buon Natale.
Grazie Elisabetta, ricambio il saluto, l’augurio e ti ringrazio della visita.
Il viaggio continua.
Per chi si muove in macchina, un augurio di buon Natale non latente, ma patente.
Ieri, nel pomeriggio, mi è arrivata una cartolina che mi ha ipnotizzata. Continuo a girarla e a rigirarla, trovo affetto in tutte le sue forme. Grazie mille, mat e un augurio di cuore*
Trattamela con dolcezza, la Elis, mi raccomando (se lo merita).
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Quanto a Ruggeri, tu in realtà non sai cosa hai scritto (o meglio: non hai idea del significato che ha per me quel tuo inciso sul “senso di protezione”), ma come al solito fra amici ci si sintonizza sulle stesse cose – auguri, Mat, auguri di cuore!