E voglio sottolineare ancora quel che dicevo nel precedente post: comunico una fissità , la staticità della mia presenza davanti (o dietro) a questo schermo. E no so nemmeno valutare il grado di “televisizzazione” della rete. Nel senso che, ogni tanto, i contenuti mi appaiono totalmente subordinati rispetto al comportamento (alla manifestazione del comportamento comune) di noi tutti che occupiamo il tempo in un certo modo: in questo modo.
“La tv, piuttosto, produce un suo mondo, quello delle persone che occupano il proprio tempo guardando la tv”
(op.cit. p.62):

Sì, forse sciopererò. Anzi, indico immediatamente un sit-in su questo blog …
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